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L’Atomoxetina , farmaco di prima linea nel disturbo da deficit di attenzione e di iperattività


L’American Academy of Child and Adolescent Psichiatry ( AACAP ) ha pubblicato le linee guida sulla diagnosi ed il trattamento del disturbo da deficit di attenzione ed iperattività ( ADHD ).

Le linee guida comprendono nuove raccomandazioni per il trattamento con Atomoxetina ( Strattera ) come terapia di prima linea per l’ADHD.

L’Atomoxetina è un inibitore selettivo della ricaptazione della norepinefrina.

Non è noto come il farmaco riduca i sintomi nel deficit di attenzione ed iperattività.

Si ritiene che la norepinefrina, detta anche noradrenalina, svolga un importante ruolo nel regolare l’attenzione, l’impulsività ed i livelli di attività.

L’Atomoxetina non deve essere assunta contemporaneamente, o entro 2 settimane, da un inibitore della monoamino-ossidasi ( MAOi ), ed è controindicata nei pazienti con glaucoma ad angolo stretto.

I pazienti con storia di ipertensione o di ipotensione, frequenza cardiaca aumentata o in generale con malattia cardiovascolare dovrebbero avvertire il proprio medico curante prima di assumere l’Atomoxetina.

Non esistono dati riguardo all’impiego dell’Atomoxetina nei bambini d’età inferiore ai 6 anni o nei pazienti geriatrici.

Alcuni bambini che assumono Atomoxetina possono andare incontro a perdita di peso.

I più comuni effetti indesiderati riscontrati nei bambini e negli adolescenti nel corso del trattamento con Atomoxetina sono: riduzione dell’appetito, nausea, vomito, capogiri, affaticabilità, cambiamenti d’umore.

Negli adulti le più comuni reazioni avverse sono: costipazione, secchezza delle fauci, nausea, riduzione dell’appetito, capogiri, disturbi del sonno, disturbi sessuali, disturbi della minzione e crampi mestruali. ( Xagena2004 )


Fonte: Eli Lilly


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