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Il parto prematuro a 33-36 settimane di gestazione è associato a un più elevato tasso di bambini nati morti e di mortalità perinatale, neonatale e infantile


Un gruppo di ricerca internazionale ha condotto uno studio di coorte per confrontare la mortalità e la morbilità dei bambini nati quasi a termine rispetto a quelli nati a termine.

Alcuni recenti studi hanno suggerito un incremento del rischio di mortalità e di morbilità nei bambini nati quasi a termine rispetto a quelli nati a termine.
Tuttavia ci sono pochi dati statistici basati sulla popolazione riguardo alla mortalità e morbidità per questa coorte.

Utilizzando i dati del British Columbia Perinatal Database Registry sono stati analizzati tutti i nati tra la settimana di gestazione 33 e 40 dal 1999 al 2002 nella provincia della British Columbia, in Canada.

La coorte è stata divisa in due gruppi: quasi a termine ( 33-36 settimane; n=6.381 ) e a termine ( 27-40; n=88.867 ).

Il tasso di bambini nati morti e il tasso di mortalità perinatale, neonatale e infantile sono risultati significativamente più alti nel gruppo dei nati quasi a termine.
I bambini in questo gruppo hanno avuto più frequentemente bisogno di rianimazione alla nascita rispetto a quelli a termine.

Il gruppo di bambini nati quasi a termine ha mostrato un’incidenza significativamente maggiore di morbilità respiratoria e infezione e ha richiesto un periodo di ricovero in ospedale significativamente più lungo.

I fattori materni erano più comuni nel gruppo di bambini prematuri inclusa la corioamnionite, l’ipertensione, la trombofilia, rottura delle membrane prima del travaglio, prima gravidanza e gravidanza in età molto giovane.

Questi dati confermano i recenti dati di letteratura su mortalità neonatale e morbilità nei bambini nati quasi a termine e richiede una revisione delle cure per questo gruppo di soggetti. ( Xagena2009 )

Khash M et al, Pediatrics 2009; 123: 109-113


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