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Bassa statura idiopatica: impatto della terapia con inibitore dell’aromatasi su turnover osseo, crescita dell’osso corticale e morfologia vertebrale in ragazzi in pre- e peripubertà


Un gruppo di Ricercatori dell’University of Helsinki in Finlandia, ha esaminato l’influenza dell’inibizione dell’aromatasi su turnover osseo, crescita dell’osso corticale e morfologia del corpo vertebrale nei ragazzi nella prepubertà.

Trenta ragazzi in pre-pubertà con bassa statura idiopatica sono stati trattati con l’inibitore dell’aromatasi Letrozolo ( Femara ) o con placebo per 2 anni.

Durante il trattamento e il follow-up post-trattamento, sono stati valutati la densità minerale ossea ( con assorbimetria a raggi X a doppia energia [ DXA ] ), l’indice metacarpale ( MCI ) e i marcatori del turnover osseo.
La morfologia vertebrale è stata esaminata con DXA dopo la fine del trattamento.

Nei ragazzi trattati con Letrozolo, le concentrazioni dei marcatore urinario del riassorbimento osseo telopeptide aminoterminale del collagene di tipo I sono inizialmente aumentate e in seguito sono lentamente diminuite, mentre le concentrazioni dei marcatori di formazione ossea propeptide aminoterminale sierico del collagene di tipo I e fosfatasi alcalina sierica sono rimasti immutati o sono lentamente cresciuti, rispettivamente.

Nei ragazzi del gruppo placebo, tutti i marcatori del turnover osseo sono aumentati significativamente nel corso del trattamento.

Tra i ragazzi entrati nella fase di pubertà, l’indice metacarpale ha subito un maggiore incremento nel gruppo Letrozolo che in quello placebo nel corso del trattamento ( 25 vs 9%, P=0.007 ).
Il cambiamento nell’indice MCI è risultato correlato con il rapporto testosterone/estradiolo ( r=0.59, P=0.02 ).

Sono state identificate deformità vertebrali in 6 ragazzi su 13 nel gruppo Letrozolo e in 4 su 11 nel gruppo placebo ( p=0.70 ).

Dallo studio è emerso che l’inibizione dell’aromatasi ha soppresso il turnover osseo, probabilmente attraverso un effetto androgeno-mediato.
Nei ragazzi in pubertà, il trattamento stimola l’osso corticale aumentando il rapporto testosterone/estradiolo. ( Xagena2009 )

Hero M et al, Horm Res 2009;71: 290-297


Pedia2009 Farma2009 Endo2009


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